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L'Italienzentrum della Freie Universität di Berlino, in collaborazione con ANPI Berlino Brandeburgo e il Comune di Mühlenbecker Land, ha organizzato un incontro sul tema della "Inclusione dei rifugiati nei comuni italiani e tedeschi. Gli esempi di Riace e Mühlenbecker Land. L'appuntamento è Lunedì 25 novembre 2019, ore 18.

Profilo dell’incontro “Inclusione dei migranti nelle comunità italiane e tedesche – Gli esempi di Riace e Mühlenbecker Land”.
Negli ultimi decenni, i flussi migratori da paesi extraeuropei verso gli stati dell’Unione Europea si sono gradualmente incrementati. Nel caso della Germania, si pensa soprattutto alle persone che dal 2015 sono fuggite dalle guerre e dal terrore in Siria e Afghanistan. L’Italia, per la sua posizione centrale all’interno del bacino mediterraneo, rappresenta fin dagli anni ’90 il primo paese di approdo di numerose rotte migratorie. ...continua a leggere "“Inclusione dei rifugiati nei comuni italiani e tedeschi. Gli esempi di Riace e Mühlenbecker Land.”"

In seguito alle minacce via web e allo striscione di Forza nuova esposto nel corso di un appuntamento pubblico a cui partecipava a Milano, la Prefettura della città ha reso nota la decisione – da tempo sotto esame – di assegnare la scorta alla senatrice a vita Liliana Segre.

La legge prevede diversi livelli di protezione. Si va dal presidio fisso dell’abitazione fino a una scorta mobile. Nel caso della senatrice Segre è stato scelto il IV livello che prevede la presenza di un’auto e due carabinieri in ogni spostamento e uscita pubblica.

Sugli insulti e minacce ricevuti dalla senatrice via web la Procura di Milano aveva già aperto nel 2018 un’inchiesta contro ignoti assegnata al Dipartimento antiterrorismo.

A proposito di tali messaggi ha detto in realtà la senatrice: “Non ne ho letto neanche uno, sono talmente vecchio stile che sui social non ci sono proprio”, aggiungendo però: “Non credo che esista un metodo per sgominare gli odiatori seriali , sono persone malate che andrebbero curate e hanno tempo da perdere […] Perdono il loro tempo, è molto prezioso, non si torna mai indietro neanche di un attimo. Questi lo sprecano, il mio consiglio è di non sprecarlo. Ogni minuto della nostra vita va goduto e sofferto. Bisogna studiare, vedere le cose belle che abbiamo intorno, combattere quelle brutte e non perdere tempo a scrivere a una 90enne per augurarle la morte. Tanto c’è già la natura che ci pensa. […] Ma io, da nonna, mi fido dei giovani, saranno loro a sbarazzarsi dell’odio”.

Attorno alla senatrice a vita si è compattata la solidarietà del mondo politico.

“Una donna di 89 anni, espulsa dalla scuola a 8 anni, a 13 deportata ad Auschwitz, è ora sotto scorta, per le minacce e gli insulti ricevuti. Non è assurdo, è l’Italia del 2019”, ha twittato Peppe Civati appena appresa la notizia, “Esiste nel nostro paese una delle sopravvissute della Shoah ed è sotto scorta? Ma stiamo scherzando? È una cosa che dovrebbe far fermare le istituzioni, il paese, le forze politiche”, gli immediatamente fatto eco, fra i tanti, Walter Veltroni.

“A Liliana Segre, una delle ultime sopravvissute italiane alle camere a gas di Auschwitz – Birkenau, oggi lo Stato assegna una scorta perché la deve difendere da nuove minacce. È un terribile segnale, è un mondo che corre all’indietro. Difendere oggi chi ha attraversato l’inferno ieri è un dovere ma è anche una sconfitta”. Così in una nota il deputato Pd Emanuele Fiano.

Per la sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento Simona Malpezzi, “La decisione di mettere sotto tutela la senatrice a vita Liliana Segre, per le continue minacce che riceve, rende l’idea del pericolo che corrono tutte le persone civili e democratiche nel nostro Paese. C’è un clima sociale e politico pesante in Italia che viene spesso sottovalutato, da oggi non deve essere più possibile tollerare qualsiasi manifestazione o cedimento verso posizioni razziste e fasciste. È un impegno che tutti i gruppi parlamentari devono assumere con chiarezza. Lo dobbiamo a Liliana Segre, lo dobbiamo alla democrazia che va difesa senza alcuna ambiguità”.

Dal 24 al 26 giugno u.s. si è svolto a Bologna il Secondo Festival della Formazione sindacale della CGIL.

Tra i materiali prodotti dal Coordinamento nazionale della formazione e dall’Archivio storico della CGIL nazionale segnaliamo questa meravigliosa micro lezione di Liliana Segre.

Ascoltiamola, condividiamola, utilizziamola come materiale di formazione, studio, riflessione. Perché “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare” e “le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”.

Diceva lo scorso anno la senatrice: “Non fu tanto la cattiveria, la crudeltà, l’antisemitismo o tutto il peggio che vogliamo dire che portarono ad Auschwitz. Fu l’indifferenza, quel voltare la faccia dall’altra parte, quel dire: “basta con questi ebrei, ma cosa ce ne importa, non succede a noi”. ...continua a leggere "Liliana Segre agli odiatori: “Il tempo è prezioso, non sprecatelo per augurare la morte a una novantenne” – Ilaria Romeo"

venerdí 7 novembre ore 19.30  Presentazione del libro
"Il muro. Berlino e gli altri "
incontro con l'autore Piero Graglia
Moderazione :Federico Quadrelli

Mondolibro c / o Livraria Torstr. 159, 10115 Berlino

1989-2019: a trent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, ancora si costruiscono barriere, in Europa e altrove. Tornare a parlare del 'Berliner Mauer', rintracciandone la storia e le finalità politiche, serve per comprendere appieno il concetto stesso di "muro": non come segno di sovranità e di controllo, ma come segno della mancanza, o della debolezza, di entrambi. Cadono le ideologie, restano le macerie, tornano le paure: di fronte a situazioni geopolitiche instabili, e a un fenomeno migratorio sistemico che tutti ci coinvolge, come possono reagire le generazioni post-Muro? In questo volume Piero Graglia ci parla delle società murate di ieri e di oggi, dalla Grande Muraglia cinese fino all'attuale confine USA-Messico, mettendoci in guardia rispetto al rischio che comporterebbero nuove chiusure nel panorama mondiale.

Ingresso gratuito

FONTE MONDOLIBRO.DE

FONTE : ILMITTE.COM CHE RINGRAZIAMO

Deutschland Übergestern”, storie di chi si è perso.

A cura di Dario Jacopo Laganà

La storia di Claus Suppe suscita sicuramente stupore e un po’ di rabbia.

La sua vita inizia in maniera assolutamente non felice, come Heimkind, orfano nella DDR cresciuto in una casa famiglia e costretto a lavorare già da bambino. Gli viene poi negata una formazione professionale, ma riesce comunque a ottenere un lavoro in una fabbrica di vetro a Jena. In seguito, trova la sua vera vocazione alla Deutsche Reichsbahn (le ferrovie statali della Germania orientale del dopoguerra).

Sebbene partecipi alla “Rivoluzione pacifica“, dopo la riunificazione il suo lavoro non viene ritenuto necessario e da allora non ha più l’opportunità di lavorare.

L'ARTICOLO SEGUE ALLA FONTE ILMITTE.COM

Cosa pensa della sua città per decenni divisa in due, una berlinese nata dopo la caduta del Muro? E che pensa dei problemi ancora irrisolti del suo paese, massimo protagonista in Europa e nel mondo, eppure ancora afflitto dalla sua lunga sua storia di divisione in due stati contrapposti?
scritto da ELLA GLENZ 4 Novembre 2019
Ringraziamo le Riviste online Ytali e Arel per la condivisione di questa testimonianza

Il prossimo 9 novembre verrà celebrato il trentennale della caduta del muro. La data, tuttavia, è legata anche ad un altro, gravissimo fatto: la Notte dei Cristalli. Vi segnaliamo in particolare un’iniziativa organizzata dalla Topographie des Terrors. Il 7 novembre, alle ore 19:00, si terranno alcuni interventi seguiti da discussione sul tema: “Erinnerungskonkurrenzen? Die Bedeutung des 9. November in der deutschen Erinnerungskultur” (“Concorrenza nella memoria? Il significato del 9 novembre nella cultura della memoria tedesca”). Ingresso libero.

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Fonte in tedesco : Topographie des Terrors 

Giovedì 7 novembre 2019 19:00

Brevi lezioni e panel con il
Prof. Dr.Andreas Nachama e  il Provost Dr. Christian Stäblein (entrambi a Berlino)
Moderazione: pastore Marion Gardei, Berlino

Topografia del Terror Auditorium
Niederkirchnerstraße 8, Berlino-Kreuzberg

- Ingresso gratuito -

(Insieme alla chiesa protestante Berlino-Brandeburgo-Slesia Oberlausitz)

Il 9 novembre è associato a una moltitudine di eventi nel calendario degli anniversari. Nella storia tedesca, ha spesso segnato una svolta epocale. Oggi è soprattutto un giorno di commemorazione delle vittime dei pogrom antiebraici nel novembre 1938. In occasione del trentesimo anniversario di quest'anno a Berlino e altrove, in particolare, la "caduta" del muro nel 1989 e quindi verrà celebrata la fine della divisione tedesca . Il 9 novembre 1918 ha anche un posto permanente nella memoria storica come il giorno della fondazione della Repubblica e della democrazia nel passaggio dal Kaiserreich alla Repubblica di Weimar.
Nei loro contributi, Andreas Nachama e Christian Stäblein offrono una panoramica di come i vari eventi storici del 9 novembre sono ricordati nella chiesa, nella politica e nella società e discutono anche della rilevanza della cultura del ricordo per il presente.

Andreas Nachama è direttore della Foundation Topography of Terror, rabbino della sinagoga Sukkat Shalom e presidente della fondazione del progetto interreligioso House of One a Berlino. Ha pubblicato numerose pubblicazioni, anche come co-editore dei volumi Aufbau nach dem Untergang. Storia tedesco-ebraica dopo il 1945 (1992), conoscenza di base dell'ebraismo (2015) e "Kristallnacht". Anti-Jewish Terror 1938. Events and Remembrance (2018) e il saggio On the Creation of Memorials in Democracy (2006).

Christian Stäblein è direttore della chiesa protestante Berlino-Brandeburgo-Slesia Alta Lusazia (EKBO) e quindi direttore teologico del concistoro a Berlino. Allo stesso tempo è nominato vescovo dell'EKBO e assumerà il suo nuovo incarico il 15 novembre 2019. Le sue pubblicazioni includono la predicazione dopo l'Olocausto. La controparte ebraica nella dottrina della predicazione evangelica dopo il 1945 (2004) e il saggio Il futuro del rapporto speciale tra stato e chiesa in Germania. Una diagnosi pratico-teologica e politica (2015).

Marion Gardei è pastore e comandante della cultura del ricordo della chiesa protestante Berlino-Brandeburgo-Slesia Alta Lusazia.

Germania: Dresda proclama lo “stato di emergenza nazismo”
La delibera approvata a maggioranza e con i voti di Verdi, sinistra, Spd e liberali, ma non della Cdu

DRESDA. Il Consiglio comunale di Dresda, capoluogo della Sassonia, ha proclamato il «Nazinotstand», lo «stato di emergenza nazismo», approvando una risoluzione in cui si legge che «gli atteggiamenti e le azioni estremiste antidemocratiche, anti-pluraliste, misantropiche e di estrema destra, compresa la violenza a Dresda, stanno diventando sempre più evidenti». Lo riferisce lo Spiegel.

Leggi alla fonte LASTAMPA.IT
https://www.lastampa.it/esteri/2019/11/01/news/germania-dresda-proclama-lo-stato-di-emergenza-nazismo-1.37820474

Dresda e lo shock dell'emergenza nazismo. Il Comune: fermiamo la violenza estremista
Leggi alla fonte LAREPUBBLICA.IT

https://www.repubblica.it/esteri/2019/11/01/news/germania_dresda_stato_emergenza_nazismo-240037496/?ref=RHPPLF-BH-I240037497-C8-P2-S1.8-T1

 

 

FONTE ILMITTE.COM 

l boom di Afd, registrato nell’ambito delle elezioni regionali che hanno avuto luogo in Turingia, ha fatto volare l’ultradestra di Alexander Gauland e Alice Weidel al 23,4%, raddoppiando i consensi rispetto alla precedente tornata elettorale.
Con il 29.9%, invece, diventa primo partito la sinistra della Linke, mentre continua l’emorragia di voti della Cdu, l’Unione cristiano-democratica di Angela Merkel, che perde il Land e 11.7 punti e con il 21.8% ottiene il peggior risultato mai registrato nella regione.
Tragedia è invece per l’Spd, che si piazza all’8,4% e viene di fatto cannibalizzata dalla sinistra (Linke e Verdi, che conquistano il 5.3%), oltre che travolta dall’ultradestra.

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU ILMITTE.COM

Le Organizzazioni Sindacali di CGIL e  UIL di Ascoli Piceno esprimono il proprio sdegno rispetto alla cena-evento svolta ad Acquasanta Terme, con un menu invito celebrativo con citazioni e simboli fascisti compresa l’immagine di Mussolini, per ricordare l’ingresso dei militanti del Partito nazionale fascista nella capitale il 28 ottobre 1922.
La marcia su Roma non ebbe meriti ma fu una delle pagine più nere e drammatiche della storia del nostro Paese che aprì la strada all’ascesa di Mussolini, alla nascita del fascismo e poi all’occupazione nazista del nostro Paese.
Allora gli Italiani seppero opporsi al fascismo, alla sua violenza, alla negazione dei diritti, alle guerre, prima clandestinamente, poi con la lotta partigiana contribuendo alla Liberazione del nostro paese.
Il fascismo ad Acquasanta Terme non può essere celebrato; ha lasciato sangue e dolore, luogo in cui è stata compiuta una delle più efferate stragi nazifasciste delle Marche, testimoniata ancora oggi dal cimitero di Pozza-Umito che ricorda l’eccidio dei partigiani.
Oggi, ancora con più forza, dobbiamo esigere serietà, pieno rispetto dei principi, dei valori e dei comportamenti indicati dalla nostra Carta Costituzionale, nata dalla Resistenza e dalla sconfitta del fascismo e del nazismo.
Riteniamo pertanto che la partecipazione a questo evento da parte di chi, con incarichi istituzionali a tutti i livelli, rappresenta i cittadini, sia oltremodo oltraggiosa della nostra Costituzione.
Chiediamo quindi in primo luogo a tutti i Sindaci di prendere le distanze e una posizione netta affinché nel nostro territorio, medaglia d’oro per la Resistenza, tali recrudescenze fasciste non trovino spazio a tutela dei principi costituzionali di libertà, democrazia, giustizia.
Chiediamo inoltre al Prefetto di Ascoli Piceno di vigilare e verificare la legittimità di tali iniziative  in coerenza con la carta costituzionale e la sua ispirazione antifascista.
Chiediamo a tutte le altre associazioni democratiche e tutti i cittadini di condannare con forza tali fatti e di continuare a impegnarsi affinché, attraverso il rispetto delle norme costituzionali, siano riaffermati quotidianamente i valori democratici ed il ripudio del fascismo che sono a fondamento della Repubblica.
Ascoli Piceno, lì 30/10/2019

Autore Federico Quadrelli
Fonte : Formiche.net
Due regioni al voto. Due realtà con qualche similitudine. Due esisti completamente diversi. La politica al tempo dei populismi della destra radicale in Europa.
Il caso ha voluto che alle elezioni regionali andassero allo stesso tempo due territori, in due Paesi diversi, che però condividono qualche cosa: sono piccole ed hanno sempre visto la sinistra come forza preponderante nel governo locale. Per l’Umbria dal PCI per arrivare al PD. In Turingia con Die Linke.

.....Segnaliamo il link all'articolo  di Federico Quadrelli pubblicato sul sito formiche.net

Turingia e Umbria al voto: un commento