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Anche il Coordinamento Nazionale Donne ANPI aderisce alla manifestazione del 28 settembre a Roma per dire “No Pillon e DDL collegati”. Saremo in piazza insieme ai Movimenti Femministi, alle Associazioni di donne, i Centri antiviolenza, i Collettivi e le Organizzazioni che l'hanno indetta, perché convintamente contrarie a questo devastante progetto politico che annullerebbe i diritti conquistati con anni di lotte, ridefinendo i rapporti sociali in chiave illiberale e sessista.

Qui il documento di adesione:      http://www.anpi.it/articoli/2235/

Il resoconto del nostro Presidente Franco Di Giangirolamo:

Una grande manifestazione antirazzista e antifascista ha attraversato sabato scorso la città di Dresden, poco avvezza a eventi  di questa dimensione e con queste parole d'ordine.

Se il mio occhio di sindacalista non mi ha ingannato, circa 30.000 persone (non certo le poche migliaia commentate da alcuni media) hanno sfilato, sotto un sole piuttosto cocente, dal punto di concentramento (Altmarket) fino al Cockerwiese, dove si sono tenuti i discorsi e le comunicazioni ufficiali delle numerose organizzazioni  che compongono la GALASSIA della  SOLIDARIETA'.

Moltissimi i giovani e i migranti, che hanno costruito una coreografia della diversità  con la musica, i colori, le parole d'ordine, gli slogan ricchi sia di fantasia che di grinta, trasformando la dimostrazione in una grande festa popolare.

Perfino l'attraversamento dei due ponti sull'Elba (piuttosto sofferente per la siccità), il Carola Brücke (una fortunata combinazione) e  l'Albert Brücke, sono stati un momento spettacolare della manifestazione.

„Non lasciamo che i nazisti manifestino e governino“ era la parola d'ordine di quello che è stato definito il Blocco Democratico, finalizzata a contrastare il successo elettorale cui punta l'AfD (Allianz fuer Deutschland) nelle prossime votazioni regionali in Turingia e Sassonia.

...continua a leggere "ANPI Berlino alla manifestazione di DRESDEN: “Solidarität statt Ausgrenzung für eine offene und freie Gesellschaft – Solidarietà invece di emarginizzazione per una società aperta e libera."

Un approfondito reportage di Nello Scavo, inviato del quotidiano  Avvenire  sull'inchiesta della Procura di Agrigento sulla vicenda della nave "Sea Watch", nel quale si analizza, in particolare, il profilo del mancato rispetto delle Convenzioni internazionali in materia di diritti umanitari, cui l’Italia ha aderito» e che costituiscono  «un limite alla potestà legislativa dello Stato  ai sensi degli articoli 10, 11 e 117 della Costituzione>>

L'articolo (22 agosto 2019):

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/migranti-le-accuse-a-salvini-indaginefbclid=IwAR3atoi5lUrd0iuBFbIoSbHIkS3yQI2l5riysqYHS_EfvAOSIKO0A6NXVe0

Ieri, nel 127esimo anniversario della nascita di Peppino di Vittorio, degli sconosciuti hanno sfregiato la stele a lui dedicata e apposta alla sua morte dai braccianti del luogo presso Masseria Cirillo ad Orta Nova, dove da bambino cominciò a lavorare.

Ci sono nomi che ancora oggi continuano a essere un faro di lotte, diritti e democrazia, valori che qualcuno vorrebbe distruggere e tocca a tutti noi preservare e rinnovare

"CIAO COMANDANTE"

17 Luglio 2019

Como. Per il podestà fascista Airoldi la mozione al Comune di Erba. Alla proposta della destra per «meriti culturali» rispondono Anpi, sinistra e sindacati: lunedì presidio

Autore  : Roberto Maggioni
MILANO

FONTE IL MANIFESTO EDIZIONE DEL 13.07.2019

Negli anni Novanta, quando giocava alla secessione, la Lega era solita sostituire i nomi delle vie che avevano riferimenti nazionali con quelli leghisti. Il più classico era la sostituzione di via Roma con via Padania o via Lega Lombarda.

Lo fecero anche a Erba, nel comasco, dove oggi la Lega «non più Nord», insieme a Forza Italia e liste civiche del sindaco, vorrebbe intitolare una via a un podestà fascista che collaborò con i nazisti e partecipò alla Repubblica Sociale Italiana: Alberto Airoldi. Tutto parte da un appello ospitato a inizio luglio dal quotidiano locale La Provincia dove l’autore, lo scenografo Ezio Frigerio, propone di intitolare una via al podestà fascista. Il motivo è culturale: Alberto Airoldi ha contribuito a fondare nel 1923 il teatro Licinium di Erba, ha animato la rivista Brianza e si è affermato come poeta brianzolo.

...continua a leggere "Segnalò ebrei e aderì a Salò: i leghisti gli dedicano una via"

 

FONTE REPUBBLICA.IT

 

"Ci vorrebbe in Italia un bel colpo di Stato militare per ridare ordine e disciplina". Le rivelazioni del sito The Vision nel quale si riferisce di minacce di morte e torture contro i migranti in un gruppo 'chiuso' di militari. Il vertice della finanza denuncia il fatto in procura: il sito è gestito da un finanziere in congedo dal 1996. Il ministro Tria condivide la linea di severità e fermezza adottata dal vertice gdf. Interrogazione a Tria del Pd

Un gruppo chiuso su Facebook di appartenenti alla Guardia di Finanza ed ex finanzieri pubblica minacce di morte, frasi sessiste e razziste nei confronti dei volontari delle Ong e dei parlamentari che sono saliti sulla Sea-Watch 3. I partiti del centro sinistra insorgono e chiedono in interrogazioni al ministro dell'Economia Giovanni Tria di prendere provvedimenti. Il vertice della guardia di finanza ha avviato gli accertamenti, ha denunciato il fatto in procura e ha chiarito che non si tratta del sito ufficiale del Corpo, ma di una pagina chiusa gestita da un finanziere "in congedo dal 1996".

L'ARTICOLO PROSEGUE SU REPUBBLICA.IT

 

FONTE DIRE.IT  CHE RINGRAZIAMO 

“Vorrei da armatore fare un appello alle associazioni come Confitarma e Assarmatori, alle cooperative di pesca, a coloro che lavorano in mare", dice Metz

ROMA – “Come armatore del veliero Alex mi è stata notificata la sanzione amministrativa perché ha soccorso persone. È uno degli aspetti più odiosi del nuovo decreto sicurezza, perché ha come obiettivo chiaro quello di mandare un messaggio ai naviganti: se trovate qualcuno in mare, lasciatelo morire. Non salvatelo. Ed è un messaggio che non serve alle Ong”. Lo afferma Alessandro Metz, armatore sociale di Mediterranea Saving Humans.

“È ovvio infatti – prosegue- che per chi opera a difesa dei diritti umani e del diritto internazionale, non sarà una multa, per quanto salatissima, a far indietreggiare: se una vita vale qualcosa, è certamente di più di qualsiasi somma di denaro. Il messaggio è invece per quelli che in mare ci lavorano, ci vivono, per gli armatori di compagnie di navigazione, per capitani di pescherecci, per la gente di mare. Quella straordinaria gente che ha salvato, in questi anni, decine di migliaia di vite senza riflettori puntati, e solo perché chi va in mare sa cos’è il mare. Sa come ci si comporta in mare, sa che ci si deve aiutare uno con l’altro”, conclude.

“Vorrei da armatore fare un appello alle associazioni come ConfitarmaAssarmatori, alle cooperative di pesca, a coloro che lavorano in mare: bisogna dare un segnale forte contro questa norma, che mette in pericolo tutte le vite in mare, non solo quelle dei migranti. Se passa il messaggio che in mare bisogna voltarsi dall’altra parte, – conclude Metz – può toccare a ognuno di noi la prossima volta, di chiedere aiuto e di non essere ascoltati.”

  1. La SEZIONE ANPI BERLINO BRANDEBURGO aderisce alla Manifestazione Nazionale "Für die Rechte von Geflücheteten"  (Per i diritti dei rifugiati)  indetta da numerose associazioni (Seebruecke Berlin, Ärzte ohne Grenzen, Pro Asyl, Jugend Rettet, Sea Watch, Seebruecke-Schafft. Sichere Haefen)  il 6 luglio 2019 a Berlino  (Appuntamento alle ore 14 al Bundeskanzleramt  Otto von Bismark Straße - 10557 Berlin) per sfilare con la bandiera dell'ANPI.

COMUNICATO

Dopo la lodevole operazione di salvataggio dei naufraghi nel Mediterraneo da parte della Sea Watch abbiamo dovuto assistere con disgusto alle manifestazioni di volgarità, arroganza, impotenza e xenofobia che il governo italiano ha esibito senza vergogna, tentando maldestramente di subordinare al recente Decreto Sicurezza bis i principi stabiliti dalla Costituzione Italiana e dalle Convenzioni Internazionali sui salvataggi in mare. Tutto ciò al fine di aizzare l'opinione pubblica contro i valori della solidarietà umana e contro chi li pratica.

La questione migratoria, nella narrativa di Governo, non c’entra nulla. A dimostrazione di ciò il fatto che, mentre veniva impedito alla Sea Watch di far sbarcare i 42 migranti salvati in mare, altre navi non ONG potevano far sbarcare a Lampedusa circa duecento migranti senza clamore mediatico.

Le ONG impegnate a fronteggiare l’emergenza umanitaria nel Mediterraneo sono descritte dal Ministro degli Interni come entità criminali che minano la sovranità nazionale. Tale narrativa serve al Ministro dell'Interno al fine di creare consenso politico per chi, come la sua parte politica, utilizzando violenza e discriminazione, si autoproclama protettore della società italiana e dei suoi valori.

La storia ha già visto queste logiche e l’Europa tutta ne ha già pagato il prezzo.

L’ANPI Berlino Brandeburgo non si ritrova in tali manifestazioni del Governo, né nei suoi peggiori epigoni, in primis il Ministro dell'Interno che, pur avendo giurato fedeltà alla Costituzione Repubblicana italiana, la calpesta quotidianamente violandone gravemente i principi fondamentali, a partire dall'antirazzismo e dal rispetto della vita umana.

In questo contesto l’Europa tutta è chiamata a rispondere alla complessità della questione migratoria. E, per una migliore gestione dell’emergenza umanitaria nel Mediterraneo, in primo luogo deve essere modificata la Convenzione di Dublino, al fine di raggiungere un equo impegno europeo nella gestione della crisi. Ciò limiterebbe la dilagante degenerazione xenofoba e nazionalistica a cui assistiamo a livello europeo.

Noi siamo con la Capitana Carola Rackete, con i migranti e con i paesi europei che li hanno accolti e che hanno mostrato un’attenzione ai diritti umani che il Governo Italiano ignora ma che gran parte degli italiani ha a cuore, come hanno mostrato le numerose manifestazioni di questi giorni.

Noi siamo contro la barbarie ed è per questa ragione che  ADERIAMO alla Manifestazione Nazionale FÜR DIE RECHTE von GEFLÜCHTETEN  per sostenere CAROLA RACKETE

e invitiamo chiunque si ritrovi negli ideali della resistenza antifascista dell’ANPI a partecipare dietro alla nostra bandiera.

Appuntamento a Berlino, 6 luglio 2019 Bundeskanzleramt Otto von Bismark Straße 10557 Berlin ...continua a leggere "ANPI Berlino Brandeburgo aderisce alla Manifestazione Nazionale ” Für die Rechte von Geflücheteten”. Appuntamento a Berlino 6 luglio 2019 ore 14"