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Ieri, nel 127esimo anniversario della nascita di Peppino di Vittorio, degli sconosciuti hanno sfregiato la stele a lui dedicata e apposta alla sua morte dai braccianti del luogo presso Masseria Cirillo ad Orta Nova, dove da bambino cominciò a lavorare.

Ci sono nomi che ancora oggi continuano a essere un faro di lotte, diritti e democrazia, valori che qualcuno vorrebbe distruggere e tocca a tutti noi preservare e rinnovare

Gruppo di lavoro Patria su neofascismo e web

Uno studio sulle tante sigle che ruotano intorno al variegato mondo delle tartarughe frecciate. Dall’editoria all’universo studentesco, dalla musica fino allo sport e agli scout. La ricerca sulla “Galassia nera” prosegue.

Il fenomeno CasaPound Italia è stato analizzato nel dettaglio da vari autori, raramente però ci si è soffermati con completezza su cosa significasse nella pratica l’originale presenza sul territorio e sul web che questa organizzazione è in grado di esprimere, ovvero quella famiglia di realtà satelliti che compendiano e allargano le capacità del nucleo politico. Lo stesso fondatore Gianluca Iannone chiama questa formicolante attività “metapolitica”. L’idea di metapolitica non è certo un’invenzione di CasaPound, né tanto meno della destra, sebbene già dalla fine degli anni 60 in maniera articolata e feconda le riflessioni della Nouvelle Droite francese indicassero questa strada come via preferenziale al rilancio della presenza nella società di idee, seppur modificate per adeguarle ai tempi, uscite sconfitte dalla Seconda Guerra Mondiale.
Una declinazione del genere, che almeno in parte tende all’obiettivo dell’egemonia culturale, è nel panorama politico italiano degli ultimi anni quanto meno inconsueta.

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Como. Per il podestà fascista Airoldi la mozione al Comune di Erba. Alla proposta della destra per «meriti culturali» rispondono Anpi, sinistra e sindacati: lunedì presidio

Autore  : Roberto Maggioni
MILANO

FONTE IL MANIFESTO EDIZIONE DEL 13.07.2019

Negli anni Novanta, quando giocava alla secessione, la Lega era solita sostituire i nomi delle vie che avevano riferimenti nazionali con quelli leghisti. Il più classico era la sostituzione di via Roma con via Padania o via Lega Lombarda.

Lo fecero anche a Erba, nel comasco, dove oggi la Lega «non più Nord», insieme a Forza Italia e liste civiche del sindaco, vorrebbe intitolare una via a un podestà fascista che collaborò con i nazisti e partecipò alla Repubblica Sociale Italiana: Alberto Airoldi. Tutto parte da un appello ospitato a inizio luglio dal quotidiano locale La Provincia dove l’autore, lo scenografo Ezio Frigerio, propone di intitolare una via al podestà fascista. Il motivo è culturale: Alberto Airoldi ha contribuito a fondare nel 1923 il teatro Licinium di Erba, ha animato la rivista Brianza e si è affermato come poeta brianzolo.

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A casa aveva materiale fascista e proiettili

E’ scattato all’alba il blitz della Digos di Torino che dalle 5 di questa mattina ha eseguito diverse perquisizioni nelle  sedi e in abitazioni private dei militanti di estrema destra di diversi gruppi torinesi. Tra i gruppi perquisiti c’è anche l’ultimo arrivato in città, la Legio Subalpinail cui leader torinese della Legio, Carlo Fabio D'Allio 28 anni, torinese, impiegato  in un'azienda privata che si occupa dello smistamento posta è stato arrestato.

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