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Il Comitato Undici Giugno (Milano) si è assunto il meritevole compito di seguire le udienze del processo penale in corso a Locri contro Domenico Lucano e altre persone, analizzandone anche le implicazioni politiche e amministrative relative alla grande questione dell'accoglienza, che ha visto Riace protagonista di una esperienza fondamentale e innovativa a favore dei diritti delle persone, al centro di una delle questioni più importanti e discusse per la cultura dei popoli.

Qui riprendiamo il resoconto delle udienze e le relative considerazioni di carattere generale, pubblicato su www.pressenza.com del 29 settembre 2019 .

 

Vai all'articolo di Giovanna Procacci

 

Si può scegliere di leggere un libro su Israele e la Palestina alla ricerca di ulivi?  Se pensiamo all'ulivo come simbolo non solo di pace ma anche come un elemento di condivisione lungo tutte le terre toccate dal Mediterraneo, si.

Una riflessione di Ugo Fracassa dal blog Le parole e le cose sul libro "Viaggio in terra compromessa" (Mimesis 2019) di Chiara Basso Milanesi.

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Proponiamo un articolo di Ilaria Romeo pubblicato dal blog  Fortebraccio, con le testimonianze di Bruno Trentin e di Luciano Lama.

"Il 1943 è nella seconda guerra mondiale l’anno della svolta. In Italia gli scioperi del marzo precedente, il bombardamento di Roma e la caduta del fascismo fanno precipitare la situazione. La guerra è persa su ogni fronte, il governo si arrende e il 3 settembre viene stipulato l’armistizio con gli Alleati (verrà divulgato il successivo 8 settembre)"........

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La propaganda contro gli sbarchi di migranti ha trascinato media e opinione pubblica su un livello di percezione soprattutto emotivo sia in negativo che in positivo. Questo ha offuscato la possibilità di ragionare sulla complessa realtà del fenomeno con distacco e razionalità. Questo articolo di Valentina Furlanetto pubblicato da Il Sole 24 Ore offre dati statistici complessivi e articolati e schede esaustive sulle ragioni (politiche, sociali, economiche e ambientali) per cui migliaia di persone scappano dalla propria terra, dagli stati dell'Africa e dall'Oriente.

La realtà è sempre complessa e come tale va affrontata.

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Proponiamo un articolo di Ilaria Romeo, responsabile dell'Archivio storico della CGIL,  pubblicato oggi sul blog Fortebraccio, convinti che conoscenza e memoria di fatti e di processi storici così gravi, costituiscano uno strumento essenziale per la difesa quotidiana, anche attraverso piccoli gesti, della democrazia e della cultura antirazzista.

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I titoli sulla prima pagina del quotidiano La Stampa di Torino (foto tratta dall'articolo di Fortebraccio)

Riprendiamo da Il Mitte, quotidiano berlinese in lingua italiana, un bel reportage da Cipro di Lucia Conti. Se a novembre si celebrano i 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, la divisione di Cipro dura (ancora) da ben 45 anni.

 

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La foto (tratta dall'articolo) è stata scattata presso il Checkpoint di Nicosia, Cipro Nord, da Ivan Macioce.

Un documentario di ARTE, sull'evento che ha dato inizio, 80 anni fa, a una guerra che da prodotto atrocità, distruzione e 60 milioni di morti.

Accedi al link (disponibile fino al 30 novembre 2019):

https://www.arte.tv/it/videos/089067-000-A/polonia-1939-l-inizio-della-seconda-guerra-mondiale/?fbclid=IwAR2qbRi1YO3YiBmByChErGcFM-J37MchgWBj_L5O8lhijvDdMS23SVpvk8o

  1. Contro l’ossessione per il consenso di Matteo Pascoletti @matteoplatone matteo@valigiablu.it

FONTE VALIGIABLU.IT

La propaganda parla al bambino che è in noi, cerca di convincerlo attraverso la suggestione, i personaggi, le storie. Crea cornici (frame) che servono alla nostra mente per assimilare i concetti attraverso narrazioni e metafore – ricordate “Renzi il Rottamatore”? Chi fa informazione, in teoria, dovrebbe essere disincantato e scettico, maneggiare con cura questo tipo di linguaggio; non aderire ai suoi frame, piuttosto crearne di propri per svolgere al meglio la funzione di contropotere. Altrimenti contribuisce a diffondere la propaganda, vi aderisce quel tanto che basta per effettuare una precisa scelta, la stessa che richiedono le favole: la sospensione d’incredulità. Nelle favole gli animali parlano e noi scegliamo di crederci, entrando in un mondo di significati e simboli simile al nostro, ma non identico. Possiamo considerare una favola anche che negli anni ‘90 Silvio Berlusconi sia “sceso in campo” in un paese minacciato "dal pericolo comunista” per realizzare un “nuovo miracolo italiano”; miracolo possibile perché il fondatore di Forza Italia è un “unto dal Signore” cui manca solo il nostro voto. Abbiamo nell’ordine un eroe, un antagonista, un’impresa, un mandante (Dio) e un donatore (gli elettori).

Naturalmente chi votava Forza Italia negli anni ‘90 non sceglieva – si spera – di credere all’origine divina di Silvio Berlusconi, così come chi legge una favola non inizia a credere che gli animali parlino. Però leggere una favola è un atto circoscritto: prendiamo un libro o consultiamo un sito web, ci immergiamo in un mondo simbolico, e poi avviene una cesura – chiudiamo il libro, cambiamo sito. Mentre i frame scandiscono la cronaca politica, i talk-show, i lanci di notizie sui social media.

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"Il 13 maggio 1939 il transatlantico St. Louis salpa da Amburgo, in Germania. A bordo ci sono vi sono 937 persone, per la maggior parte ebrei tedeschi in fuga dalle persecuzioni naziste che in quegli anni stavano iniziando a colpire l’Europa...."

Riprendiamo qui la storia di una odissea che oggi ci deve far riflettere, raccontata da Silvia Morosi e Paolo Rastelli sul Blog  pochestorie.corriere.it

L'articolo:  La nave dei rifugiati ebrei rifiutata dagli USA

 

 

Un approfondito reportage di Nello Scavo, inviato del quotidiano  Avvenire  sull'inchiesta della Procura di Agrigento sulla vicenda della nave "Sea Watch", nel quale si analizza, in particolare, il profilo del mancato rispetto delle Convenzioni internazionali in materia di diritti umanitari, cui l’Italia ha aderito» e che costituiscono  «un limite alla potestà legislativa dello Stato  ai sensi degli articoli 10, 11 e 117 della Costituzione>>

L'articolo (22 agosto 2019):

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/migranti-le-accuse-a-salvini-indaginefbclid=IwAR3atoi5lUrd0iuBFbIoSbHIkS3yQI2l5riysqYHS_EfvAOSIKO0A6NXVe0