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FONTE ILMANIFESTO

Autore : Carlo Lania 

L'ex ministro: «Per l’art. 3 della Carta la dignità sociale va riconosciuta a tutti, cittadini e migranti. Il giorno in cui nel Mediterraneo morivano 150 persone, l’Italia vota l’inasprimento del decreto sicurezza. Attenti, così si dà forza alla cultura dell’odio»

«Ci sono tre esempi emblematici di soggetti che oggi in particolare vivono situazioni di diversità e discriminazione e verso i quali si scatena l’intolleranza: uno è l’ebreo, con l’antisemitismo che sta rinascendo pesantemente. L’altro è la donna, vittima di una cultura che prima la vuole in casa a pensare ai bambini e poi si trasforma in una subcultura del femminicidio quando afferma “non sei più mia e allora non sei di nessuno”. Infine c’è l’immigrato, il diverso per definizione. Non si può affrontare l’immigrazione dimenticando la pari dignità sociale di tutte le persone (cittadini e stranieri) perché si rischia di imboccare una strada nella quale la diversità è madre dell’intolleranza, e da questa può nascere l’odio. Penso che i due decreti immigrazione-sicurezza possano in un certo modo rappresentare passi in quella direzione, e il secondo – il quale persevera – preoccupa per questo quasi più del primo». Giovanni Maria Flick è stato presidente della Corte costituzionale e ministro della Giustizia nel primo governo Prodi.

Presidente cosa la preoccupa di più del secondo decreto sicurezza?

Non c’è nessun tipo di “ravvedimento operoso”, come viene chiamato dai penalisti, per quanto riguarda i migranti; anzi al contrario si rafforzano gli ostacoli al salvataggio in mare da parte delle organizzazioni non governative. La previsione di una sanzione amministrativa elevata e la possibilità di arresto in flagranza per il comandante della nave che non rispetta l’alt ordinato dalle autorità sono misure che lasciano perplessi. Lascia ancora più perplesso la circostanza che per il divieto di accesso, sosta e transito si parli di presunzione di violazione della legge sull’immigrazione e di clandestinità: si presuppone cioè una complicità delle Ong nel traffico di esseri umani, non si comprende su quali elementi perché quella complicità non è stata in alcun caso e in alcun modo provata. Sulla base di cosa si presuppone questo collegamento? La formula mi pare ambigua: chi, dove, quando, come e dove opera quella presupposizione?

Cade la presunzione di non colpevolezza.

Da un lato cade la presunzione di non colpevolezza, dall’altro mi sembra che ci sia una clamorosa violazione del principio dell’obbligo di salvataggio in mare riconosciuto internazionalmente e dal nostro ordinamento, oltre che imposto dalla solidarietà che è un cardine della nostra Costituzione. E arriviamo al nodo di fondo della questione: la impossibilità di utilizzare i migranti come strumenti per convincere gli altri membri dell’Unione europea alla ripartizione di quei migranti. C’è una vecchia regola, fondamentale, secondo cui una persona non può mai essere strumento ma sempre e soltanto un fine. ...continua a leggere "Flick: «Le Ong si criminalizzano senza prove. Salta l’obbligo al salvataggio in mare» L’allarme del presidente emerito della Corte Costituzionale."

 

FONTE PRESSENZA.COM

La mattina del 1 agosto 2019, Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom (ANR) ha presentato una denuncia/querela contro Ministro Matteo Salvini e Prefetto di Piacenza Maurizio Falco, relativamente alla direttiva 16012/110 Uff. II – Ord. e Sic. Pub. del 15 luglio 2019.

Presso il Tribunale di Roma è aperto il fascicolo 144739/2017, iscritto nel registro delle notizie di reato, dai Pm Pioletti Alberto e Golfieri Maria Letizia, dopo plurime denunce presentate da ANR nei confronti di Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Virginia Raggi, relative ad Accordi Quadro Strutturali Europei, Strategia Nazionale di Inclusione Rom Sinti Caminanti (RSC), Fondi Strutturali finanziati, dalla Commissione Europea all’Italia, periodo 2014 – 2020. Il 12 novembre 2019, alle ore 11.30, a Piazzale Clodio, è convocata dal Gip Maria Clementina Forleo la Camera di Consiglio.

ANR ha denunciato il carattere illegale e contrario alla Costituzione, della direttiva inviata dal Ministro dell’Interno a Prefetti della Repubblica, Commissari del Governo per le Province di Trento e Bolzano e Presidente della Giunta Regionale della Valle d’Aosta, avente come oggetto insediamenti di comunità Rom Sinti Caminanti e la sua concreta applicazione.

...continua a leggere "Associazione Nazione Rom denuncia Matteo Salvini per il censimento etnico"