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Riprendiamo un articolo di Paolo Costa pubblicato sul sito Le parole e le cose, che si occupa di Letteratura e realtà, e approfondisce tematiche attuali: 

....."  Avere il desiderio di essere padroni almeno a casa propria è un buon inizio per un membro attivo di una democrazia, ma è soltanto il primo passo in un lungo processo di accomodamento/apprendimento che ha come fine e movente ultimo l’amore per il non-dominio e l’uguale libertà e non un risarcimento reale o simbolico per le proprie frustrazioni"......

Democrazia e demagogia

La democrazia è un bene. Questo giudizio non verrà intaccato dalle riflessioni che seguiranno. Trattandosi però di un bene composito, un’adesione senza riserve al giudizio di valore non elimina d’emblée l’esigenza di tornare a ragionare periodicamente su alcune verità scomode che lo riguardano.

L’affinità tra democrazia e demagogia, per esempio, era nota già agli antichi. Nella pratica democratica deve essere riservato uno spazio significativo allo scambio illimitato di ragioni e alla deliberazione collettiva, “popolare”. Questa apertura di principio rende la discussione inevitabilmente porosa, la espone cioè a tutti quegli usi strumentali del discorso che sono familiari a chiunque abbia una pur minima esperienza del mondo. Gli argomenti a cui si fa ricorso nel dibattito politico, infatti, benché siano idealmente guidati, come qualsiasi altro argomento, dal fine interno del libero convincimento o della resilienza persuasiva, possono essere facilmente posti al servizio del fine esterno del dominio, del prevalere a ogni costo. La retorica, in quanto arte della persuasione indipendente da qualsiasi vincolo epistemico o morale incondizionato, è l’arsenale a cui attingono i demagoghi di ogni risma nella loro lotta senza scrupoli per la supremazia.

...continua a leggere "Padroni a casa nostra. Come districare Mito e Realtà nella promessa sovranista"