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Salvini contro i giudici che bocciano i suoi provvedimenti: “Sono a favore degli immigrati, dovevano astenersi”

 

Il Viminale annuncia ricorsi contro i verdetti del Tar di Firenze e dei tribunali che hanno emesso sentenze a lui contrarie. E ordina agli uffici di accertare uscite pubbliche e collaborazioni dei magistrati.

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IL COMUNICATO DELLA GIUNTA DISTRETTUALE ANM

Apprendiamo da notizie di stampa che il Viminale starebbe effettuando attività di dossieraggio a carico di due magistrati che si occupano di diritto dell’immigrazione – le colleghe Matilde Betti del Tribunale di Bologna e Luciana Breggia di Firenze – cui si “imputa” di avere emesso provvedimenti “a favore di immigrati”.
L’iniziativa sottintende forse che i giudici non esprimano alcuna opinione contraria al governo, in nessuna sede; oppure che essi non partecipino più al dibattito pubblico, a meno che, evidentemente, non esprimano opinioni consonanti a quelle del governo ?
Se così fosse, si rammenta che la Costituzione pretende che il giudice sia soggetto solo alla Legge, perché non debba sottostare alle esigenze dei Governi di turno; inoltre, la Costituzione assicura a tutti – e quindi anche ai magistrati – la libertà di manifestare liberamente il proprio pensiero, sul piano culturale o scientifico, così come quello di prendere parte a convegni.
I provvedimenti giudiziari si possono certo criticare ed impugnare nelle forme consentite dalla legge, ma i Giudici interpretano ed applicano le norme in modo autonomo ed indipendente, alla luce dei canoni costituzionali.
Siamo di fronte ad una nuova, grossolana ed inaccettabile interferenza. A Matilde Betti e Luciana Breggia va pertanto la nostra piena solidarietà.

Bologna, 5 giugno 2019

La Giunta distrettuale ANM – E.R.