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E’ morto il giornalista Piero Scaramucci, inviato Rai e fondatore di Radio Popolare.

 

La Sezione Anpi Berlino Brandeburgo ricorda Piero Scaramucci, fondatore di Radio Popolare, protagonista del Gruppo di Fiesole, per anni inviato Rai, autore di inchieste sulle stragi di Stato, anti-fascista sempre in prima linea contro censura e bavagli, in difesa della Costituzione.

Nato a Praga nel 1937, Scaramucci era entrato in Rai nel 1961. Nel 1976 aveva contribuito a fondare l'emittente, di cui è stato direttore dal 1992 al 2002.

Vedi Servizio  SKY 

Questo il ricordo di Paolo Serventi Longhi, ex direttore della Fnsi.

“Devo molto, dobbiamo molto a Piero Scaramucci noi giornalisti che riteniamo di avere una coscienza professionale, sociale e sindacale. Uomo e collega integerrimo, sempre gentile e signore vero. Impegnato nel movimento dei giornalisti democratici, nella Federazione della Stampa, alla Lombarda. Spesso all'opposizione ma decisivo in momenti fondamentali della vita deL nostro Sindacato. Ricordo alcune riunioni della sua cara componente di Nuova Informazione a casa sua e di Mimosa a Milano nel 1996 quando si trattava di tenere insieme una difficile maggioranza nella Fnsi e di darle una connotazione progressista. Dopo un po' di anni ci siamo rivisti, entrambi delegati, al congresso di Levico Terme nello scorso febbraio e fu curioso incontrarci alla stazione di Trento all'arrivo dei nostri rispettivi treni. Un abbraccio che non scorderò mai. Grazie Piero per la tua onestà intellettuale di uomo di sinistra mai fazioso, di giornalista dalla schiena d'acciaio, e grazie per averci fatto conoscere la tua umanita' . Un abbraccio a Mimosa, alle amiche e agli amici di Nuova Informazione e di Controcorrente Ai colleghi di Radio Popolare e della Rai. Ho perso un grande amico.”

25 APRILE 2019
Piero Scaramucci, in onda il discorso cancellato a Pavia
di Massimo Bacchetta
Giovedì 25 aprile 2019 ore 14:11

Non sempre togliere voce a chi non si vuol far parlare è così facile.
Per fortuna.
Piero Scaramucci, assurdamente escluso, in corsa, dalle celebrazioni ufficiali del 25 aprile a Pavia, alla fine ha parlato lo stesso.
Se non da un palco, da un microfono.
Il nostro.
E’ andato in onda nello stesso orario in cui era previsto il suo discorso in piazza, poi cancellato su decisione del Commissario Prefettizio per evitare “possibili polemiche”, questa sarebbe l’ultima spiegazione.
La gravità dell’esclusione resta, il silenzio no.
E’ il minimo.
Cos’è stata la Liberazione, cosa ha prodotto, cosa ha seminato, cosa è ancora da coltivare: Scaramucci ha pronunciato sulle frequenze di Radio Popolare il discorso che avrebbe pronunciato dal palco.
Potete risentirlo qui:
Radio Popolare 

 

Le parole del sindaco di Milano Giuseppe Sala

"Oggi ci ha lasciato Piero Scaramucci, giornalista Rai ed ex direttore di Radio Popolare. Ha raccontato gli anni più caldi del nostro Paese con devozione nei confronti della verità e con straordinaria competenza. Milano lo ricorda con affetto". Con queste parole il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha ricordato il giornalista su Twitter. ( Fonte Sky )

Il ricordo del presidente dell'Anpi di Milano Roberto Cenati

Tra i primi a ricordare il giornalista, vicepresidente della sezione Anpi Almo Colombo, il presidente dell'Anpi provinciale di Milano Roberto Cenati. "Sono sempre state per noi fondamentali le sue analisi, approfondite, stimolanti e mai banali sulla situazione politica, economica e sociale del nostro Paese - sottolinea Cenati -. Ci siamo visti l'ultima volta lo scorso 10 agosto, in piazzale Loreto, nella ricorrenza del 75° anniversario dell'eccidio dei 15 Martiri e ci siamo ripromessi di riprendere con slancio l'iniziativa della nostra Associazione per contrastare il risorgere dei movimenti neofascisti e il crescente clima di odio e di intolleranza che sta investendo il nostro Paese". "Ricorderemo sempre Piero con commozione ed affetto. Alla moglie Mimosa, alla figlia Marianna, ai familiari esprimiamo l'affettuosa vicinanza di tutta l'Anpi", conclude Cenati. (Fonte Sky )

Il cordoglio di di Fnsi e Alg

"Ci ha lasciato Piero Scaramucci, fondatore di Radio Popolare, protagonista del Gruppo di Fiesole, per anni inviato Rai, autore di inchieste sulle stragi di Stato, anti-fascista sempre in prima linea contro censura e bavagli, in difesa della Costituzione". Lo sottolineano Fnsi e Alg. "Sino alla fine impegnato nel sindacato - prosegue la nota -, aveva partecipato anche all'ultimo Congresso nazionale della Stampa italiana come delegato della Lombardia eletto nelle liste di Nuova Informazione, che aveva contribuito a fondare, e anche in quella occasione aveva portato il suo spirito libero, critico, ironico, che ha segnato la sua vita professionale, sindacale e privata. La Federazione nazionale della Stampa italiana e l'Associazione Lombarda dei Giornalisti si stringono attorno ai familiari in un affettuoso abbraccio". ( Fonte Sky)