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31 Maggio 2019

 

Autore: Silvio Messinetti
Fonte: Il Manifesto

Non c’è niente di eroico nel vile infierire su chi è più debole» scriveva Dacia Maraini. Ma al Viminale più che eroi ci sono caterpillar, uomini in ruspa con cui abbattere il nemico. L’attacco concentrico di politica e magistratura lo ha già esiliato, umiliato, e il 26 maggio, anche, sconfitto elettoralmente (dopo un’operazione politica tanto efficace quanto spregiudicata, pronta a tutto, anche ad aumentare i residenti del 40% in un anno nel borgo, pur di strappargli Riace). Ora, non sazi, i solerti funzionari del ministero di Salvini battono pure cassa contro Mimmo Lucano. Il nuovo capo dipartimento dell’Immigrazione, Michele Di Bari, già prefetto a Reggio Calabria e responsabile numero uno della disastrosa gestione della baraccopoli di San Ferdinando ma promosso, guarda caso, da Salvini all’importante incarico, ha inoltrato al comune della Locride formale diffida a saldare il conto pregresso. Un conto salato di 3 milioni da versare entro 30 giorni. Se così non fosse «si procederà mediante trattenuta sui versamenti erariali». Si tratta di somme già incassate per i servizi resi dal 2011 al 2018. Ma che il Viminale rivuole indietro perché nel corso degli anni Riace non avrebbe sanato alcuni vizi di rendicontazione.

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Questo articolo di Carlo Ruga Riva pubblicato sul sito ASGI descrive la deriva in atto: restrizione dei diritti umani con la proliferazione di ordinanze "amministrative" che producono procedure di ostracismo verso le fasce di popolazione più fragili, in particolare , i poveri e gli immigrati. Questo inquietante processo colpisce le persone più indifese. Queste ordinanze potrebbero essere estese domani verso coloro che non sono allineati o che sono dissenzienti rispetto al sistema di potere sempre più svincolato dalle norme costituzionali. Fare resistenza a tutto campo vuol dire anche denunciare e mettere in evidenza le lesioni di diritti umani  derivanti da pratiche prefettizie che vanno a restringere le libertà personali di movimento e di relazione ...

LEGGI >>>  L'ARTICOLO DAL SITO DELLA ASSOCIAZIONE PER GLI STUDI GIURIDICI SULL'IMMIGRAZIONE ( ASGI )

Un articolo interessante di approfondimento sulle sofferenze ed umiliazioni che la politica xenofoba e razzista sta facendo subire a tanti ragazze e ragazzi di colore adottati da famiglie italiane sempre più oggetto di atti di bullismo, offese e insulti. Nell'articolo si segnala una ricerca su questo tema di Stefania Lorenzini, docente di pedagogia interculturale all’Università di Bologna.

Il Ku Klux Klan di casa nostra
di Gavino Macciocco

I bersagli del Salvinismo sono i neri e i rom, e nei loro confronti si applicano i metodi classici del Ku Klux Klan. Il Salvinismo ha in comune con il KKK anche la blasfemia. Per questo Famiglia Cristiana non esita a definire quello di Salvini un “sovranismo feticista”, l’ennesimo esempio di strumentalizzazione religiosa per giustificare la violazione sistematica dei diritti umani.

FONTE : SALUTEINTERNAZIONALE.INFO
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